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Tech in ClasseProf. Susanna Sturla
Ambiente

Stampanti 3D e riciclo: creare dal nulla

Le stampanti 3D usano plastica riciclata per creare oggetti nuovi. Una rivoluzione per l'economia circolare.

Immagina di poter trasformare una bottiglia di plastica usata in un pezzo di ricambio per la bici, un vaso per i fiori o addirittura una protesi medica. Con le stampanti 3D, tutto questo e' gia' realta'.

Il filamento PLA, il materiale piu' usato nelle stampanti 3D, e' biodegradabile e si ricava dal mais. Ma ci sono anche filamenti fatti al 100% da plastica riciclata: bottiglie, contenitori, imballaggi che altrimenti finirebbero in discarica.

Alcune scuole hanno gia' installato una stampante 3D nel laboratorio di tecnologia: i ragazzi progettano l'oggetto al computer (con software gratuiti come Tinkercad) e poi lo vedono prendere forma strato dopo strato. Un'esperienza che unisce creativita', ingegneria e sostenibilita'.

Un esempio concreto e' Precious Plastic, un progetto open source nato in Olanda: mette a disposizione gratuitamente i progetti delle macchine per triturare, fondere e riestrudere la plastica di scarto, cosi' che chiunque, anche una scuola, possa costruirsi un piccolo laboratorio di riciclo e trasformare i rifiuti in filamento per la stampante 3D. Sul loro sito si trovano le istruzioni e la mappa dei laboratori attivi nel mondo.

Per progettare invece serve un programma di disegno tridimensionale: Tinkercad, gratuito e usato in moltissime scuole, funziona direttamente dal browser e permette di costruire un oggetto incastrando forme semplici, senza dover installare nulla.

Per approfondire (siti ufficiali e strumenti consigliati)

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